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Cosa fare quando muore un genitore: documenti e passaggi pratici

Quando muore qualcuno che amiamo, ci troviamo a dover gestire una burocrazia complessa in un momento in cui avremmo bisogno di altro. Questa guida non sostituisce un avvocato o un commercialista, ma ti dà una mappa chiara dei passi da fare e dei documenti da trovare.

Le prime 48 ore: cosa fare subito

Nelle prime ore dopo un decesso, ci sono adempimenti che non possono essere rimandati.

Se il decesso avviene in ospedale, l'ospedale stesso denuncia il decesso al Comune. Se avviene a casa, occorre chiamare il medico curante (o il medico di guardia) per ottenere il certificato di causa di morte. Il medico compila la scheda ISTAT e la trasmette al Comune. L'impresa di pompe funebri, una volta incaricata, si occupa di gran parte degli adempimenti burocratici immediati.

Il decesso deve essere denunciato all'ufficio di stato civile del Comune entro 24 ore. Se avviene in casa, spetta a un familiare o a chi era presente farlo, o in alternativa si può delegare le pompe funebri.

Documenti da cercare subito

Per avviare le pratiche burocratiche ti serviranno alcuni documenti fondamentali della persona deceduta. Ecco quelli più importanti.

Il problema più comune: la documentazione non si trova. Sapere dove sono i documenti di un familiare è qualcosa che si scopre di non sapere soltanto quando ne hai bisogno. Per questo ha senso preparare queste informazioni in anticipo, mentre c'è tempo.

I passaggi burocratici nei mesi successivi

Dopo i primi adempimenti urgenti, ci sono una serie di pratiche da completare nei mesi successivi, spesso con l'aiuto di un commercialista o di un avvocato.

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    Dichiarazione di successione Da presentare all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. È obbligatoria se ci sono immobili o beni superiori a determinate soglie. Richiede l'elenco di tutti i beni del defunto.
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    Voltura catastale e ipotecaria Dopo la dichiarazione di successione, gli immobili vanno intestati agli eredi. Si fa tramite l'Agenzia delle Entrate o un notaio.
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    Chiusura dei conti bancari Le banche richiedono la documentazione di successione per sbloccare i conti. I tempi variano, ma occorre presentare il certificato di successione e documenti degli eredi.
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    Reclamo delle polizze vita Contattare la compagnia assicurativa con il numero di polizza e il certificato di morte. I beneficiari indicati in polizza hanno diritto al capitale indipendentemente dall'asse ereditario.
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    Pensione e INPS Se il defunto percepiva una pensione, va comunicato all'INPS entro 30 giorni per evitare di ricevere importi non dovuti. I familiari potrebbero avere diritto alla pensione di reversibilità.
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    Disdetta di contratti e utenze Bollette, abbonamenti, contratti di fornitura vanno disdetti o intestati. Richiede i dati del contratto e spesso copia dell'atto di morte.

Polizze vita: il patrimonio dimenticato

Le polizze vita sono spesso il capitolo più critico. A differenza dei conti bancari, le polizze vita vengono pagate direttamente ai beneficiari indicati nella polizza, al di fuori dell'asse ereditario. Non compaiono nel testamento e non vengono divise tra gli eredi in base alle quote.

Il problema è che molte persone non sanno di essere beneficiarie di una polizza vita, oppure non riescono a trovare la documentazione. Si stima che miliardi di euro di capitali assicurativi rimangano non reclamati ogni anno in Europa.

Cosa fare: se sospetti che il tuo familiare avesse una polizza vita ma non riesci a trovarla, puoi fare una ricerca tramite l'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) attraverso il servizio Ricerca Coperture Assicurative Vita (RCAV). Puoi presentare la richiesta online.

La differenza che fa avere tutto organizzato in anticipo

Queste pratiche, già di per sé complesse, diventano molto più difficili quando i documenti non si trovano, quando non si sa a quale banca si è iscritti, quando non si conosce il nome del commercialista o il numero della polizza vita.

La situazione ideale è quella in cui la persona deceduta aveva già raccolto queste informazioni e le aveva condivise con un familiare di fiducia. Non in un faldone polveroso, ma in un documento accessibile, aggiornato, leggibile.

Chi lascia tutto in ordine fa un regalo concreto alle persone che ama, in un momento in cui avranno già abbastanza da gestire.

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