Polizza vita: come scoprire se sei beneficiario e come riscuotere
In Italia circa il 40% delle polizze vita non viene mai riscosso: i beneficiari non sanno di esserlo, non trovano i documenti, o non sanno come procedere. Questa guida spiega come scoprire se sei beneficiario di una polizza vita, cosa fare per riscuotere il capitale e perché questo problema è così diffuso.
Perché così tante polizze non vengono mai riscosse
La risposta è semplice: il beneficiario non sa di esserlo. Le polizze vita vengono spesso stipulate senza comunicare ai beneficiari la loro esistenza. Il contraente pensa di aver fatto una cosa buona per la famiglia, ma non ha lasciato traccia scritta di dove si trova il contratto, con quale compagnia, per quale importo.
Dopo la morte, chi resta si trova a gestire la burocrazia del lutto senza sapere che da qualche parte c'è una polizza vita che aspetta di essere riscossa. Anni dopo, il diritto si prescrive. I soldi finiscono al Fondo Polizze Vita Dormienti gestito dal governo.
Il problema non è la compagnia assicurativa. Il problema è l'informazione: chi ha la polizza non ha comunicato dove si trova.
Come sapere se sei beneficiario di una polizza vita
Se hai perso un familiare e sospetti che avesse una polizza vita, ci sono tre strade da percorrere.
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1Cerca tra i documenti del defunto Contratti assicurativi, estratti conto (i premi vengono addebitati periodicamente), lettere di rinnovo annuale, email da compagnie assicurative. Le polizze vita legate a mutui sono spesso intestate alla banca come primo beneficiario: vale la pena chiedere anche in filiale.
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2Consulta la banca dati IVASS L'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) gestisce una banca dati delle polizze dormienti consultabile online su ivass.it. Inserendo i dati del defunto puoi verificare se risulta una polizza non riscossa. Il servizio è gratuito e accessibile a chiunque abbia diritto.
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3Chiedi al consulente finanziario o al commercialista Chi gestiva le finanze del defunto potrebbe sapere dell'esistenza di polizze. Anche l'agente assicurativo di riferimento, se lo conosci, può verificare nel proprio portafoglio clienti. I dossier degli istituti bancari spesso riportano prodotti assicurativi abbinati al conto.
Chi può essere beneficiario
Il beneficiario di una polizza vita non deve necessariamente essere un erede. Il contraente può designare chiunque: un figlio, il coniuge, un fratello, un amico, un'associazione. La designazione può essere modificata in qualsiasi momento durante la vita del contraente, senza necessità di comunicarlo al beneficiario.
Un punto importante: il capitale della polizza vita non fa parte dell'asse ereditario. Non rientra nella successione, non è soggetto all'imposta di successione e non segue le regole sulla quota di legittima. Va direttamente al beneficiario indicato nel contratto, anche se questo va a scapito degli eredi legittimi.
Attenzione: se la polizza vita è stata stipulata in frode ai creditori, o se il premio pagato eccede di molto la quota disponibile del patrimonio, gli eredi pretermessi possono in alcuni casi agire legalmente. Ma sono situazioni rare che richiedono consulenza di un avvocato.
Come riscuotere: i documenti che servono
Una volta identificata la polizza e la compagnia assicurativa, il processo per riscuotere il capitale segue questi passi.
| Documento | Chi lo rilascia |
|---|---|
| Certificato di morte | Comune di residenza o decesso |
| Documento di identità del beneficiario | Beneficiario stesso |
| Codice fiscale del beneficiario | Beneficiario stesso |
| Numero di polizza o estremi del contratto | Trovato tra i documenti del defunto o tramite IVASS |
| Dichiarazione sostitutiva di notorietà (se richiesta) | Comune o notaio |
| Modulo di liquidazione della compagnia | Compagnia assicurativa |
La compagnia assicurativa ha l'obbligo di pagare entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa. In caso di ritardo, maturano interessi legali a favore del beneficiario. Se la compagnia oppone resistenze ingiustificate, è possibile presentare un esposto all'IVASS.
Le polizze vita collegate al mutuo
Molte persone non sanno di avere una polizza vita perché è stata stipulata automaticamente insieme al mutuo. Si tratta di polizze a vita intera o a termine che coprono il debito residuo in caso di morte del mutuatario: alla morte, la compagnia paga alla banca il debito rimanente, e l'eventuale eccedenza va agli eredi.
Se il tuo familiare aveva un mutuo in corso al momento del decesso, vale la pena contattare la banca e chiedere esplicitamente se era associata una polizza vita. In molti casi la risposta è sì, ma nessuno lo comunica spontaneamente.
Come evitare che la tua polizza vita non venga mai riscossa
Se hai una polizza vita, il rischio che non venga mai riscossa dipende da una cosa sola: se chi deve riceverla sa che esiste e dove trovare i dettagli.
Non basta nominare un beneficiario nel contratto. Bisogna che il beneficiario sappia di esserlo, conosca la compagnia, abbia il numero di polizza. Bastano poche righe scritte in un posto accessibile. Questo è esattamente il tipo di informazione che dovrebbe stare in un dossier personale strutturato: non il valore della polizza, ma dove si trova il contratto e a chi rivolgersi.
La sezione Assicurazioni di Mappa ha un campo specifico per ogni polizza vita: compagnia, numero di polizza, nome del beneficiario, dove trovare il contratto. Chi trova il dossier ha tutto quello che serve per riscuotere, senza cercare niente.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se il mio genitore aveva una polizza vita?
Consulta la banca dati delle polizze dormienti dell'IVASS su ivass.it, cerca tra i documenti del defunto e contatta la sua banca e il suo consulente finanziario. Le polizze legate a mutui sono spesso "invisibili" ma vale la pena chiedere esplicitamente alla banca.
Quanto tempo ho per riscuotere una polizza vita?
Il diritto si prescrive in 10 anni dalla data del decesso. La compagnia ha l'obbligo di pagare entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa. Prima si agisce, prima si riceve il denaro.
La polizza vita rientra nell'eredita?
No. Il capitale va direttamente al beneficiario indicato nel contratto, senza passare dall'asse ereditario. Non è soggetta all'imposta di successione e non segue le quote di legge.
Quali documenti servono per riscuotere una polizza vita?
In genere: certificato di morte, documento di identità e codice fiscale del beneficiario, numero di polizza, eventuale dichiarazione sostitutiva di notorietà e il modulo di liquidazione della compagnia. Contatta la compagnia per l'elenco preciso.
La tua polizza vita è scritta da qualche parte che i tuoi cari possono trovare?
Compagnia, numero di polizza, beneficiari, dove trovare il contratto. Mappa ha una sezione dedicata alle assicurazioni: chi trova il dossier ha tutto quello che serve, senza cercare niente.
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