Successione

Cassetta di sicurezza in banca: cosa succede dopo la morte del titolare

Mappa · 5 min di lettura

Molte famiglie sanno che un genitore o un familiare aveva una cassetta di sicurezza, ma non sanno esattamente in quale filiale, né come funziona l'apertura dopo un decesso. È una delle procedure meno conosciute della successione, e una delle più lente se non si sa da dove partire.

Cosa succede quando la banca viene informata

Come per il conto corrente, la cassetta di sicurezza viene bloccata non appena la banca riceve comunicazione del decesso del titolare (o di uno dei co-titolari, se erano più di uno). Da quel momento, nessuno — nemmeno un eventuale cointestatario — può accedervi liberamente: serve una procedura formale.

Come si apre la cassetta

L'apertura richiede la presenza di tutti gli eredi (o di un loro rappresentante con delega) e, spesso, di un funzionario della banca che verbalizza il contenuto. In alcuni casi — soprattutto se il valore presunto del contenuto è rilevante o se ci sono più eredi con interessi potenzialmente in conflitto — la banca o gli stessi eredi possono richiedere la presenza di un notaio o di un funzionario dell'Agenzia delle Entrate, per un inventario formale ai fini della dichiarazione di successione.

Se un erede è minorenne o se ci sono contrasti tra gli eredi sull'apertura, può essere necessaria un'autorizzazione del giudice tutelare prima di procedere. Questo allunga naturalmente i tempi.

Documenti necessari

Cosa succede al contenuto

Tutto ciò che si trova nella cassetta — gioielli, contanti, documenti, titoli — viene inventariato e rientra a tutti gli effetti nell'asse ereditario, da dichiarare nella successione al pari di qualsiasi altro bene.

Il problema pratico più comune: nessuno sa che esiste

Il vero ostacolo, nella maggior parte dei casi, non è la procedura in sé — è che gli eredi non sanno che la cassetta esiste, in quale banca, o dove si trova la chiave (quando prevista, alcune cassette moderne usano solo codici). Se la chiave non si trova, la banca può procedere comunque all'apertura forzata, ma con costi a carico degli eredi e tempi più lunghi.

Bastano tre informazioni per evitare questo problema: nome della banca, filiale, e dove si trova la chiave (o il codice). Se non le scrivi da nessuna parte, chi resta dovrà cercarle — spesso senza nemmeno sapere di doverlo fare.

Leggi anche

Mappa include una sezione dedicata proprio a questo.

Banca, filiale, dove si trova la chiave: bastano due righe nel tuo dossier per evitare settimane di ricerca a chi resta.

Scopri il kit Mappa · 29 € →